Parma: Ben tornato caro Ponente!
Forse è proprio la maledizione del “passare per primi in vantaggio”, che non faceva più risvegliare il vecchio Ponente di tutti i tempi, oppure era la voglia che mancava mischiata ad una mancanza di grinta; ma so per certo che ieri il Ponente era quello di un tempo, ma soprattutto che c’era!
In trasferta, il mister Conte, si trovava a dover affrontare la partita con due assenze molto importanti: Ulivi e Gazzani, che purtroppo per motivi vari, non potevano presentarsi alla partita.
Fischio d’inizio ed il Ponente era su ogni pallone: ci lottava con tanta grinta, tanta volontà ma anche tanta voglia di vincere; purtroppo quasi al 15’ del primo tempo era il Sorbolo a passare in vantaggio, grazie ad un tiro da fuori aria di Maiola che si infilava nel secondo palo alle spalle dell’estremo difensore rosso-blu.
Camillini costretta ad uscire per problemi, lascia il posto ad una Montevecchi super, felicemente tornata alla riscossa con tutta la sua squadra, che ingarbuglia un paio di volte la difesa avversaria, ma senza riuscire a pareggiare i conti.
Passavano i minuti ed era il Sorbolo che si portava ancora un passo avanti dalla squadra di Conte: palla alla numero 10, Maiola, che lasciata libera dalla sua marcatrice fa partire un tiro che Fabbri non riesce ad intercettare, siglando cosi il 2 a 0.
Il Ponente proprio non ci stava, continuava a combattere come proprio questa squadra sapeva sempre fare, e su calcio d’angolo toccava a Galassi ad accorciare le distanze; (il primo goal stagionale per la cantante bomber rosso-blu, sperando sia l’inizio di tanti altri). Le ragazze continuavano a crederci e su calcio di punizione, Rebecchi trovava il goal del pareggio. La situazione sembrava ribaltata ma l’arbitro fischia e madava tutti negli spogliatoi.
La ripresa ripartiva velocemente a ritmi molto alti, tutte e due le squadre volevano la vittoria, ma solo una delle due l’ha trovata. Era il Sorbolo, infatti, che spinse per primo la palla in rete dopo 10 minuti dall’inizio della ripresa, con un tiro da fuori aria di Gandolfi, che non lasciava scampo al portiere cesenaticense.
Il Ponente ci credeva e non mollava,ma proprio quella palla in porta non ci voleva entrare. Per prima era Montevecchi che lasciava senza fiato panchina e tribuna, ma il portiere deviava in angolo. Poi era Montalti che da i suoi piedini magici (ma non troppo) partiva una bordata che sfiorava di poco la traversa.
Il triplice fischio di gara decretava, così, la vittoria sudata di una buon Sorbolo, che è stato più abile nel sfruttare le occasioni.
CONTENTE, MA NON APPAGATE; Ma questo è il vero Ponente! Ben tornate pampanelle.