…Poesia…

Nel mezz del cammin di nostra vita

mi ritrovai in una squadra scura,

e ben presto un portiere diventai

con il numero uno e la maglia gialla

imparai a volare sopra ad un prato;

e mentre cadevo sull’erba ero felice…

di aver quasi toccato il cielo

impedendo a quella sfera,

che non era il sole,

di superarmi

e farla atterrare a terra…

col viso fiero e felice

la porta era salva

e l’obiettivo raggiunto;

i miei occhi erano raggianti…

perché vedevo in lontananza

veleggiare la barca del Ponente,

sul mare di Cesenatico,

verso la salvezza…

guidata oltre che da un capitano Jenny

anche da un Conte al comando.

 

Al centro della barca si erge maestosa

l’albero maestro Hellen…

che con la sua possenza regge le vele,

gonfiate dal vento Locatelli,

che porta avanti la nave verso l’infinito

naufragando sulla cresta dell’onda

verso la porta avversaria

osteggiata dai costanti pericoli,

che tentano di riversare

acqua sulla barca per farla affondare.

Ma al timone a barra dritta

c’è il nostromo Terzo

che guida sicuro

la nave oltre i pericoli.

 

A poppa Ridolfi naviga a vista,

respingendo arcigna e ribalda i venti contrari.

Mentre a prua Montalti insegue la bonaccia libera per la barca…

tra le urla del Comandante che la richiama verso l’ordine…

ma Giulia non sempre segue le fallaci dritte del nocchiero.

Pronta sotto coperta, al prim bisogno, col vento dell’est sopraggiunge Katia

glaciale d’origine ma foriera di inventiva

pronta a rattoppare ogni imprevisto.

Soffia forte il vento dall’ovest

e porta Roberta in dote.

Dall’Emilia lontana pronta a dar man forte

a questa avventura non poi cosi strana.

Ne giunge un’altra,il suo nome è Giada

biondi sono i suoi capelli e dolce all’apparenza,

ma un fortino all’occorrenza;

aggirando ogni attacco con maestria e prudenza.

Si aggirano ai lati le due Denise,

pronte a scattare e tornare,

per caricare i cannoni pronti a salpare.

Un grido s’alza nell’aria…

ecco sbucare Galassi la temeraria.

Fabbri arriva pronta ad aiutare,

in volo prende ciò che in rete vuole entrare…

e con forza la rilancia,per dimostrare

che il numero uno deve raffigurare.

Mancano all’appello le due sorelle,

che giungono dalla montagna al mare come due gazzelle;

corrono di qua e di la pronte a non far passare

quel che un pericolo può diventare.

 

 

Dalla tribuna festante s’alza un grido:

“ponente vento in poppa e lancia in resta…solo se rimani in C ci sarà la festa”.

Risposte

  1. e brava fra ke l’hai agiunta sul tuo sito..cmq è davvero bella..e speriamo ke ci porti ancora fortuna questa domenica..ricordati il nostro patto x domenica..ciao fra tvb e grazie

  2. =)=) grazie grazie lo so che sono brava!! =)=) cmq io vo e tu go! =)=)

  3. ciao franci! ma ke caruccia questa poesia!:-) davvero brava! poi hai messo anche me!il grido dalla tribuna è il mio!!hihi..no scherzo dai!sono felicissima di essere in squadra!!!e come ti ho già detto è già molto la panchina x me!! ora tanto allenamento e voglia di imparare!poi col tempo arriverà anche il mio giorno!:-) ciao fra!un beso

  4. esatto vedrai che un giorno sarà anche il tuo turno =)=)

  5. Brava Cesca! Dovresti far vedere questo blog alla pollastra per fargli vedere il tuo italiano correggiuto! ;)

  6. sai gliel’ho detto oggi e appena vede il tuo commento il pollastro lo diventi te!!! :D

  7. Ma dai così vede che gli ho dato della ovovivipara! Cavolo! Non ci avevo pensato… :(

  8. Ormai è tardi per tornare indietro!! questo segnerà il tuo bel 5 nella verifica d’italiano….seguito dal mio :D

  9. A non tutto è perduto! Se mi da l’insufficienza la ricatto dicendo che se l’è presa! :P

  10. ahahah… farebbe sol che bene!! :D


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